Assumeresti i tuoi dipendenti in base al loro klout score?

Il mondo di internet è costellato di influencer e se non si hanno dei pregi come credibilità, importanza e un numero cospicuo di follower, diventi subito out! A dirlo è Joe Fernandez l’inventore di Klout, il quale spiega il servizio e la sua utilità come criterio per poter assumere dipendenti sulla base del loro Klout score. Ma come si misura qualcosa di così astratto?

Klout è un sistema che monitora la frequenza e la condivisibilità degli aggiornamenti delle persone attraverso le reti sociali come Twitter, Google Plus, Facebook e Pinterest. Grazie ad un algoritmo, il servizio dà un punteggio alla Social Influence di tutti coloro che si iscrivono.

Assumeresti i tuoi dipendenti in base al loro klout score?

Questo sistema è molto interessante perché, in teoria, quantifica come le persone siano impegnate nelle conversazioni, infatti per essere calcolato, Klout, utilizza criteri come la regolarità delle conversazioni online ed il “network reach”. L’utente otterrà un punteggio più alto in base alla frequenza degli aggiornamenti che ha compiuto, agli utenti che ha coinvolto nelle sue discussioni ed al grado di raggiungimento dei propri followers.

Come abbiamo visto, un Klout score descrive come una persona sia impegnata nella conversazione. Se ad esempio, si dispone di un lavoro in cui abbiamo il compito di creare e diffondere la cultura, Klout potrebbe essere utilizzato per giudicare la nostra efficacia, ovvero costituirebbe la percentuale del livello di partecipazione a questo dibattito culturale.

In breve, se il nostro dipendente ha fatto bene il suo lavoro e ha ispirato i clienti convincendoli attraverso le sue conversazioni, ciò significa che è influente e che ha instaurato una buona conversazione/relazione sociale, in questo caso il suo Klout score dovrebbe aumentare nel tempo.

Assumeresti i tuoi dipendenti in base al loro klout score?Ecco la nuova interfaccia di Klout dopo il recente aggiornamento dell’algoritmo

Il psfk ha analizzato i klout score dei dirigenti di alcune agenzie pubblicitarie di successo per vedere se effettivamente la loro influenza fosse correlata alle loro prestazioni.

La ricerca ha dimostrato, infatti,  che i direttori creativi di agenzie pubblicitarie più apprezzate hanno ottenuto un punteggio Klout più alto rispetto ai loro competitor meno performanti. Inoltre è emerso che i brands innovativi hanno ottenuto un punteggio superiore rispetto a quelle aziende più obsolete. Perciò, meno innovativa è un’azienda, tanto minore sarà il klout score del proprio capo di marketing. Ecco i dati:

Agenzie di Advertising e Klout

Dati interessanti provengono dalla seguente tabella che riporta le top 10 agency nel settore dell’advertising e quelli che si trovano nelle ultime 10 posizioni della lista di psfk.com. Le agenzie presenti nella top 10 hanno avuto un punteggio di 49,75, mentre i 10 in fondo alla lista hanno ottenuto un punteggio medio di 39,2.

Assumeresti i tuoi dipendenti in base al loro klout score?

Rei Inamoto, con il punteggio di 69, fa parte di quella che AdAge ritiene essere l’agenzia più creativa della lista.

Al di là della differenza di punteggio tra i primi 10 e gli ultimi 10 (che è altissima), ciò che sorprende maggiormente è che almeno il 50% dei dirigenti non dispone di un Klout score.

Brand Innovation e Klout

Dall’ultima classifica di “Forbes” con le “cento aziende più innovative”, il divario tra il punteggio delle aziende top 10 e quelle in “flop 10″ sembra addirittura essersi ampliato.
I 4 capi di marketing che hanno lavorato per le top 10 aziende innovative hanno un punteggio medio di 60.25. Tra le 10 aziende in fondo alla classifica, clamorosamente, solo uno di essi possiede un account Twitter Chris Capossela di Microsoft ed il suo score è di 42.


Assumeresti i tuoi dipendenti in base al loro klout score?

Molti dei soggetti che non hanno uno score hanno obiettato dicendo di essere troppo impegnati per avere una “vita social”. Ma considerando la direzione verso la quale il mondo si sta orientando, una buona parte del successo aziendale, deriva anche dalla partecipazione sui social networks.

L’utilizzo di questo strumento dunque tende a valorizzare la capacità degli utenti a entrare in relazione con gli altri, ma è giusto adoperarlo in ambito lavorativo? In un’era in cui sono fondamentali i dati sociali e le aziende si focalizzano sull’ascolto degli utenti, quanto incide assumere un dipendente autorevole nei social? È un criterio meritocratico o si può essere meno influenti ma comunque bravi? Insomma dimmi qual è il tuo klout score e ti dirò quanto vali è il leitmotiv del mondo lavorativo nel 2012! Tu cosa ne pensi?

fonte: Mashable.com

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