Come Starbucks usa Pinterest, Facebook, Twitter e Google+

Starbucks è un’azienda con un grande successo internazionale, oltre ad avere una eccellente strategia social. È per questo motivo che oggi cercheremo di scoprirne i segreti!

Avendo già valutato una serie di marchi, tra cui Red Bull, ASOS, Walmart e Ikea, è emerso che le migliori performance avevano tutte lo stesso progetto di base, cioè inviare aggiornamenti più volte al giorno e rispondere in modo esaustivo ai consumatori.

Ma, come dimostreremo nell’articolo, Starbucks è riuscito a superare quasi tutte le altre aziende in termini di coinvolgimento della comunità, nonostante abbia adottato l’approccio esattamente opposto.

Facebook e Twitter

Oltre alla pagina fan di Facebook, che ha quasi 90 milioni di seguaci, Starbucks è uno dei marchi di consumo più apprezzati su questo social network con 33 milioni di persone che hanno cliccato “mi piace”.

La stessa cosa vale per il Wal-Mart, che ha 27 milioni di fan, tuttavia le due società operano strategie sociali molto diverse.

Wal-mart aggiorna le sue pagine più volte al giorno con messaggi che comprendono suggerimenti sui prodotti, concorsi e discussioni. Pubblicare aggiornamenti frequenti è visto generalmente come il miglior modo per mantenere una base di fan coinvolti, tuttavia Starbucks rimane spesso intere settimane senza pubblicare nulla.


Eppure i suoi messaggi, che spesso contengono solo le immagini di prodotti interessanti, guadagnano migliaia di ‘Mi piace’ e centinaia di commenti.

Ad esempio, una foto dell’originale caffetteria Starbucks con il titolo ‘Dove tutto è cominciato’, ha attirato più di 150.000 ‘Mi piace’ e 2.100 commenti.

Il team social, inoltre, non sembra rispondere ai commenti.

La massiccia quantità di fan di Starbucks conta un elevato tasso di engagement, ciò serve a sottolineare il fatto che ci sono poche, semplici e veloci regole da rispettare quando si tratta di mezzi di comunicazione sociale.

Le altre marche che ho osservato che hanno raggiunto il successo su Facebook, come John Lewis e ASOS, inondano le loro pagine con numerosi aggiornamenti al giorno e spesso rispondono ai commenti.

Starbucks fa l’esatto contrario, ma supera entrambi questi brand.

La marca di caffè ha anche le ‘pagine locali’ per altri mercati mondiali, tra cui il Regno Unito, che adotta una strategia simile per la frequenza della pubblicazione dei post.


Ma il contenuto è più vario, con video, sondaggi e coupon tra le immagini dei prodotti.

Starbucks UK è anche l’unico marchio che ho visto finora, che include numerosi messaggi degli utenti nella propria timeline. Ci sono quattro messaggi dei fan l’8 febbraio, due dei quali esprimono approvazione per il marchio, mentre un altro post è una richiesta di parere da parte di qualcuno sui posti di lavoro in Thailandia.

Starbucks ‘assume un atteggiamento altrettanto rilassato nei confronti della sua pagina principale di Twitter, pubblicando in media meno di 10 tweet al giorno.

La maggior parte dei suoi messaggi sono risposte a @menzioni, ma vengono twittate anche immagini di prodotti e, ogni tanto, link al suo programma di fidelizzazione.

Generalmente il contenuto è interessante e spesso riproposto da Facebook, ed ha più di 3,5 milioni di seguaci.
Mentre le altre marche danno ai loro social teams la libertà di coinvolgere i followers in conversazioni e iniettare un po’ di personalità nei feed di Twitter, il contenuto di Starbucks’ è in realtà piuttosto insignificante e poco ambizioso.

Una percentuale cospicua dei tweets sono risposte a richieste di servizio al cliente, ma sembra che i social abbiano una priorità bassa per il marchio.

In realtà la cosa più rilevante che è stata fatta da Sturbucks con i Twitter feed, è stato un #epicfail durante la campagna promozionale natalizia al museo di storia naturale.

La marca di caffè faceva visualizzare i messaggi di Twitter che usavano l’hashtag #spreadthecheer su un grande schermo accanto a una pista di pattinaggio vicino al museo, ma ha dimenticato di controllare ciò che effettivamente veniva pubblicato.

In quel periodo il brand stava attraversando lo scandalo delle tasse non pagate nel Regno Unito, e il muro in cui venivano proiettati i tweet ovviamente è diventato un obiettivo primario per i contribuenti “arrabbiati” …

 

Pinterest

Mentre le sue pagine di Facebook e Twitter sono poco entusiasmanti, Starbucks ha uno dei migliori account di Pinterest presenti fino ad ora.

Ha solo sette boards, ma hanno più di 900 pin tra di loro, e hanno attirato più di 76.000 seguaci. In confronto, Wal-Mart ha realizzato 65 boards, ma ha solo 12.000 seguaci, mentre le 13 boards di ASOS ne raggruppa circa 25.000.

Le schede sono piene di immagini fantastiche che provengono quasi interamente da altri siti. Penso che la creazione di una strategia di successo Pinterest sia un elemento fondamentale, ed è qualcosa che la maggior parte dei brand non sembra afferrare.

Nel settembre 2012 ha offerto ai followers la possibilità di vincere una nota macchina del caffè se solo avessero creato una scheda di nome ‘It’s possible’ quindi bisognava introdurvi sei immagini, tra cui una della caffettiera automatica.

Facendo una ricerca rapida su Pinterest per la frase “It’s possible” c’è la dimostrazione del grande successo ottenuto: centinaia, se non migliaia di voci inserite!

Google+

Normalmente, quando le marche trascurano i loro profili di Google+ è un sintomo del fatto che non amano utilizzare questa rete sociale, ma nel caso di Starbucks le azioni sono in linea con la strategia globale sui social.
La marca di caffè ha più di un milione di followers e posta contenuti e messaggi poche volte a settimana, però ripropone quasi sempre tutto quello che viene pubblicato sulla pagina di Facebook e Twitter, nonostante ciò questo tipo di strategia non è completamente sbagliata.

Infatti ogni aggiornamento della brand page, ottiene centinaia di +1 e fino a 100 commenti, che in realtà è molto meglio della media della maggior parte delle altre marche.


Ikea, Tesco e Wal-Mart non si “prendono nemmeno la briga” di aggiornare le pagine G+, ma ASOS e Red Bull, che postano contenuti di frequente, hanno ottenuto rispettivamente 1,4 milioni e 1,5 milioni di follow.

Menzione d’onore per Instagram

Come ho già detto, Starbucks estende ogni contenuto per quanto possibile attraverso il riutilizzo trasversale in tutti i suoi canali sociali: vale la stessa regola anche per i feed di Instagram.

Un lavoro eccezionale, ha infatti più di un milione di followers, anche se il contenuto è molto familiare.

Sia per Starbucks che per Red Bull, l’idea è quella di promuovere il marchio come “una scelta di vita”, qualcosa da condividere con gli amici.


Anche Starbucks ha usato Instagram  per promuovere un Hangout di Google con i Maroon 5, che mostra come l’applicazione mobile possa essere utilizzata in quanto parte di una campagna di marketing multicanale.

L’esempio di Starbucks è molto eloquente e ci fa comprendere quanto sia fondamentale essere presenti sui social networks nonostante il nostro marchio non sia molto attivo o ritenga che questi strumenti non siano importanti.

E voi cosa ne pensate? Quale altro case history conoscete? Lasciate un commento!

Fonte: econsultancy.com

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